Celeritas | Gallery Borghini Arte Contemporanea, 2015, Rome

site-specific, crystals, slide projector,mirror's door, variable size

Border and encroachment, are the ways in which Federica Di Carlo, enters into a relationship with the space, which in her work becomes material to be molded and with which play to reveal the boundaries that surround us. "Celeritas" (Latin-speed, understood in physics with the letter C) is a light’s installation created by the observation of the balance of the world; through the use of physical laws the element of light is transformed and directed by the artist to highlight the border areas. Geometry of light and rainbow draw well on the floor, through quartz and stones of Iceland (also called "stones of the sun", with which the ancient navigators of the Great North were able to locate the position of the sun to navigate the cloudy sky), directions to follow, becoming a metaphor for the transition to a new knowledge. Finally, through a stone of the sun, (isolated and placed by the artist in a point of the border), you can read the sentence "I see". The letters split naturally from the properties of the crystal, place attention on their double meaning: I see / I understand.

Confine e sconfinamento, sono le modalità con cui Federica Di Carlo, entra in relazione con lo spazio, che nei suoi lavori diventa materia da plasmare e con la quale giocare per svelare i confini che ci circondano. “Celeritas”, (in latino-velocità, intesa in fisica con la lettera, C) è un’ installazione luminosa nata dall’osservazione degli equilibri del mondo; attraverso l’uso delle leggi fisiche l’elemento della luce viene trasformato e direzionato dall’artista per evidenziare delle zone di confine. Geometrie di luce e arcobaleno disegnano così sul pavimento, attraverso quarzi e pietre d’Islanda (dette anche “pietre del sole”, con cui gli antichi navigatori del grande Nord riuscivano a localizzare la posizione dell'astro per orientarsi anche nelle giornate nuvolose), direzioni da seguire, divenendo metafora del trapasso verso una nuova conoscenza. Infine, attraverso una pietra del sole, (isolata e collocata dall’artista in un punto del confine), è possibile leggere la frase “I see”. Le lettere sdoppiate naturalmente dalle proprietà prismatiche del cristallo, pongono l’attenzione sul loro duplice significato: io vedo / io capisco.
 

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