Everything is illuminated#3 | 2015

proiettore dia, prima, vetro e stagno

“Art is a wound that becomes light,” suggested Braque in the way of total fidelity. A line of light refracted through the aid of a prism, trace on the floor a border zone, a crossing point.
The line of light, ends on a small sculpture in pond located at the wall. The sculpture represents a real wound of a plane tree monumental of Rome in healing phase, a process that requires hundreds of years to cure completely the cut.

Ogni cosa è illuminata#3

“L’arte è una ferita che diventa luce” (Braque)

Una linea di luce rifratta attraverso l’ausilio di un prisma, traccia sul pavimento una zona di confine, un punto di attraversamento che termina marcando ed evidenziando una piccola scultura in stagno; la scultura è un calco di una ferita di oltre 400 anni di un albero appartenente alla Valle dei Platani di Roma. La ferita del platano monumentale, (che tutt’oggi cerca di rimarginarsi), rappresenta la stratificazione e l’accavallamento del tempo, dei confini invisibili dentro i quali l’essere umano si muove, attraversandoli quotidianamente senza rendersene conto.

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